DANIELA MAURO. BIOGRAFIA E ESPERIENZE
Nasco nel 1974. Fin da piccolissima inizio a coltivare la mia passione per il disegno cimentandomi sulla sabbia, con lavori che arricchisco con pietre colorate e conchiglie. La spiaggia di Marinello, in Sicilia, diventa il mio primo luogo di sperimentazione, fin quando, una donna incuriosita, mi regalò una scatola
di colori e li decido il che il mio futuro, sarà fatto di Arte.
E così è. In tutte le mie espressioni. Fotografia, Pittura, Musica, Teatro, Poesia, Letteratura, Design, la Danza. Coltivo anche la passione per gli studi
scientifici e conseguo la specializzazione in arteterapia e danza terapia.
Inizio ad esporre produzioni pittoriche a Verona, dove vivo per cinque anni, dai ’20 ai ’25. Li faccio parte dell’Accademia degli Artisti e degli
Artigiani e le mie opere trovano visibilità alla Granguardia e al Teatro di Giulietta, ricevendo il plauso del pubblico, nonché dell’allora Sindaco Michela Sironi.
Rientrata in Sicilia mi faccio curatrice di una mostra collettiva “Aldebaran a tre metri sul livello del mare“. Qui espongo i miei lavori, quelli
di artisti emergenti dell’Accademia di Reggio Calabria, di Pazienti dell’Ospedale Psichiatrico di Barcellona P.G. e di Utenti del centro diurno Camelot
di Messina. Aldebaran è il nome di una stella, le opere vengono esposte all’esterno della chiesa dei catalani, dove risulta evidente la ricostruzione
della città a tre metri dal livello della città vecchia e alla stessa distanza dal mare.
Nel 2010, espongo al Forte Ogliastri, al Palazzo della Cultura e alla Camera di Commercio sempre a Messina, con la collezione Emotiman.
Dopo un periodo di dieci anni in cui mi dedica all’Arteterapia, riprende ad esporre in America nella biennale USA TOUR a Miami, Los Angeles, New York e Washington con la collezione geo-metrica.
Espongo anche uno scatto fotografico, della collezione Cycle Recycling “light red” e vince un Premio per Star dell’Arte a Los Angeles.
Espone a Venezia una grande tela della collezione Emotiman due punto zero, che riceve dalla curatrice Valentina Abbate la menzione di affascinante composizione mista e polimaterica, caratterizzata da un forte impatto estetico: “Colpisce per la sintesi di elementi figurativi e astratti, ricca di decorazioni e texture diverse che creano una complessa superfice visiva….” “Un ibrido contemporaneo che fonde la ricchezza dell’art nouveau con la stilizzazione figurativa moderna, creando un ritratto dal forte carattere espressivo e una notevole opulenza materica”.
Geo-metrica, in cui a volte attraverso le linee dritte e gli angoli che essi formano si intravedono paesaggi, come in casa di campagna o faro dal mare, compaiono scritti i titoli delle opere, come in Ti amo o in I Love you, si affacciano piccoli oggetti creati con resina e parti metalliche, si arricchiscono di nastri e passamanerie.
Emotiman collezione di quadri montati molto spesso su apiari, strutture di legno utilizzate convenzionalmente per la produzione del miele, trovati casualmente durante una passeggiata in campagna e subito riciclati. L’opera di daniela prevede spesso il riuso o la trasformazione di oggetti di uso comune, privati ormai della loro originale funzione e riutilizzati come parti dell’opera. Gli emotiman nati quasi contemporaneamente agli emoticon di whatzapp, hanno forme semplici, ma non sono i tratti del viso a caratterizzare l’emozione e l’azione, bensì il movimento del corpo, che con la postura rannicchiata o aperta, e i colori, trasmettono emozioni e informazioni a chi osserva.
Emotiman due punto zero rispetto alla prima collezione hanno una scomposizione asimmetrica dei tratti del volto che si collega indirettamente alle sperimentazioni del cubismo e dell’espressionismo per la resa emotiva ma non naturalistica, l’uso vivace del colore li avvicina alla pop art, e la presenza di materiali diversi carte da parati, tessuti, passamaneria, metallo sbalzato, piccoli oggetti in resina, fa appello alla tecnica mista contemporanea.
Parole e immagini mostrano l’amore per le parole come simbolo oltre che per le immagini, per la poesia, il collage e per l’uso di piccoli oggetti decorativi creati da zero o riciclati nell’insieme espressivo dell’opera.
Oggetti in arte: vengono riutilizzati oggetti di uso comune e inseriti nell’opera così come sono o trasformati (il busto Eternity, Il telefono “Nature calls”, la bottiglia di “Amor omnia vincit” le brugole di “Capacity”) proprio per l’amore per il riuso e per ridare nuova vita e senso alla bellezza del passato.
Collane bracciali e orecchini: la passamaneria allo stato puro trova forma nella creazione di monili, pezzi unici, uno diverso dall’altro, arricchiti talvolta da resina o perline.
Sezione Fotografia: fra i soggetti preferiti, oltre a diversi autoritratti fotografici, si nota la passione per i dettagli, e gli scatti di street photografy, i soggetti di varia natura sono tutti avvolti da una luce spesso in sovraesposizione. Le fotografie vengono rielaborate al pc, per incontrare il gusto dell’artista per i forti contrasti, le luci accecanti, i colori e il bianco e nero.
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